Chiesa di Santo Spirito
Vedi anche:

Althea Rooms: Un appartamento comodo e amichevole vicino a Piazza Santo Spirito e Palazzo Pitti, nel cuore di Oltrarno.

Centro Machiavelli: Centro di lingua e cultura italiana per stranieri. Corsi pratici in laboratori artigiani.

Filippini e Paoletti: Laboratorio artigiano di mosaico bizantino.

La Scartoffia: Cartoleria, servizio fotocopie a colori e fax.

Poli Eugenio & C.: Bottega artigiana di cornici in stile ed imitazione di cornici antiche. Restauro di oggetti d'epoca

Ristorante Ricchi: Specialità pesce fresco.

Roberto Ugolini: Calzature da uomo su misura, lavorazione artigianale.

Ugo Bellini - Cose preziose: Laboratoio orafo artigiano.

Cenacolo di Santo Spirito
I tabernacoli
Le fontane
Palazzo Guadagni
Piazza Santo Spirito

 

Informazioni turistiche
Ingresso da: Piazza Santo Spirito.
Orario di apertura: Festivi: 8.30-12.00; 15.45-17.00; feriali: 8.30-12; 15.45-18.
Biglietto d'ingresso: Gratuito.

La chiesa di Santo Spirito dà il nome al quartiere posto al centro dell'Oltrarno: progettata da Brunelleschi, ammirata da Leonardo da Vinci e da Michelangelo, considerata dal Bernini «la chiesa più bella del mondo», è uno dei principali monumenti di Firenze.

Storia - Di particolare interesse

 Storia


Già nella seconda metà del XIII sec. esisteva una chiesa dei Frati Agostiniani nello stesso luogo nel quale fu costruita quella attuale, progettata da Filippo Brunelleschi su commissione della famiglia Frescobaldi.
I lavori furono iniziati nel 1444 dallo stesso Brunelleschi, che costruì un modello della chiesa e una parte dell'abside. Dopo la sua morte (1446) la costruzione rimase interrotta fino al 1452 e la chiesa fu completata, apportando anche delle variazioni al progetto originale, da Antonio Manetti, Giovanni da Gaiole e Salvi d'Andrea. Quest'ultimo, in particolare, eseguì la cupola (1479-81), seguendo il progetto del Brunelleschi.

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Su iniziativa di Lorenzo il Magnifico fu poi aggiunta la sagrestia, affidata a Giuliano da San Gallo, che nel 1489 demolì il campanile gotico per fare spazio alla nuova costruzione. Il campanile fu ricostruito seguendo un progetto di Baccio d'Agnolo nel 1568-71.
Nel 1564 l'Ammannati iniziò la costruzione del chiostro grande, ed il complesso del convento fu più volte ampliato e rimaneggiato, sempre seguendo l'originario stile quattrocentesco della chiesa. La facciata attuale fu realizzata nel 1792 dal «muratore del convento» Boccini, che vi dipinse colonne ed elementi architettonici; questa decorazione è stata cancellata nei lavori di restauro eseguiti intorno al 1960.

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 Di particolare interesse


La chiesa è caratterizzata dalle colonne che dividono le tre navate e, proseguendo nell'abside, formano un portico all'interno di tutto l'edificio. La navata centrale ha un finto soffitto a cassettoni del XIX sec.
Nelle cappelle laterali si trovano numerose opere d'arte, fra le quali si possono citare: Navata destra: seconda cappella, Pietà eseguita da Giovanni di Baccio Bigio (1549) su modello della Pietà di Michelangelo; terza cappella, San Nicola da Tolentino, statua lignea di Nanni Unghero, e due angeli dipinti da Franciabigio; quarta cappella, pala di Giovanni Stradano (Jan van der Straet) del 1572 raffigurante la Cacciata dei mercanti dal tempio; l'altare della sesta cappella ed il Martirio di S. Stefano che vi si trova, sono stati eseguiti dal Passignano (inizio del XVII sec.);
Braccio destro della crociera: l'altare maggiore riccamente intarsiato e decorato è dovuto a Giovanni Caccini (1599-1608); il Crocifisso visibile nella parte posteriore è attribuito a Michelangelo; nel braccio destro (undicesima cappella) si trova una delle opere più importanti: la tavola di Filippino Lippi Madonna col Bambino e San Giovannino (1494-98) che sullo sfondo della scena sacra ritrae il palazzo dei committenti, i Nerli, e la Porta San Frediano; nella quattordicesima cappella, Sarcofago di Neri di Gino Capponi, attribuito alla bottega del Rossellino (1458): si tratta dell'unica sepoltura anteriore al XVIII sec. nella chiesa;
Abside: nella quindicesima cappella, I Santi martiri, opera di Alessandro Allori del 1574. La predella del XV sec. mostra Palazzo Pitti prima dei lavori di ampliamento; nella diciottesima cappella, un Presepio della scuola del Ghirlandaio, con cornice del XV sec.
Braccio sinistro della crociera: Madonna col Bambino in trono e i Santi Tommaso e Pietro, di Cosimo Rosselli (1482); l'altare marmoreo della ventiduesima cappella è opera di Andrea del Sansovino (intorno al 1494), mentre la balaustra fu aggiunta nel 1642;
Facciata interna: realizzata su progetto di Salvi d'Andrea nel 1483-87. La vetrata del rosone è su disegno del Perugino.
Navata sinistra: nella ventottesima cappella, una copia di Francesco Petrucci (1660-1719) della Madonna col Bambino eseguita da Rosso Fiorentino nel 1522 (l'originale si trova nella Galleria Palatina); nella ventinovesima cappella, al di sopra dell'ingresso alla Sagrestia si trova un organo del 1824; nella trentesima cappella, una Madonna con S. Anna e altri Santi, di Ridolfo e Michele del Ghirlandaio;
Sagrestia: dalla porta della ventinovesima cappella si entra nel vestibolo, realizzato dal Cronaca (1492-94) su progetto di Giuliano da Sangallo, caratterizzato dalla volta a cassettoni e dalle colonne con capitelli corinzi attribuiti ad Andrea Sansovino; da qui si passa alla Sagrestia, a pianta ottagonale, costruita nel 1489-92 su disegno di Giuliano da Sangallo; all'altare di fronte all'ingresso si trova San Fiacre risana gli infermi, di Alessandro Allori (1596).

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