Cenacolo di Santo Spirito
Vedi anche:

Althea Rooms: Un appartamento comodo e amichevole vicino a Piazza Santo Spirito e Palazzo Pitti, nel cuore di Oltrarno.

Centro Machiavelli: Centro di lingua e cultura italiana per stranieri. Corsi pratici in laboratori artigiani.

Filippini e Paoletti: Laboratorio artigiano di mosaico bizantino.

La Scartoffia: Cartoleria, servizio fotocopie a colori e fax.

Poli Eugenio & C.: Bottega artigiana di cornici in stile ed imitazione di cornici antiche. Restauro di oggetti d'epoca

Ristorante Ricchi: Specialità pesce fresco.

Roberto Ugolini: Calzature da uomo su misura, lavorazione artigianale.

Ugo Bellini - Cose preziose: Laboratoio orafo artigiano.

Chiesa di Santo Spirito
I tabernacoli
Le fontane
Palazzo Guadagni
Piazza Santo Spirito

 

Informazioni turistiche
Ingresso da: Piazza Santo Spirito.
Orario di apertura: Festivi: 8-13; feriali: 9-14. Chiuso il lunedì.
Biglietto d'ingresso: Euro 2,20.

Il Cenacolo di Santo Spirito, un tempo parte del complesso del convento, si trova accanto alla chiesa di Santo Spirito ed oggi ospita un piccolo museo.

Storia - Di particolare interesse

 Storia


Il cenacolo, un tempo refettorio del convento, è la parte più antica del complesso di Santo Spirito giunta fino ad oggi ed è databile alla seconda metà del XIV sec. La sala rettangolare è coperta a capriate e ha due alte finestre a sesto acuto su ognuno dei lati lunghi.
Gli affreschi trecenteschi che ne decorano le pareti interne hanno subito danni nel secolo scorso, quando il cenacolo fu utilizzato come rimessa per corriere, e molti particolari non sono stati salvati neanche dai restauri del 1941.
Nel 1946 l'antiquario napoletano Salvatore Romano donò al Comune di Firenze la propria collezione di sculture, che furono sistemate nel cenacolo dando vita al museo che vi si trova ancora oggi.

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 Di particolare interesse


All'interno del cenacolo, sulla parete di fondo, si trova il grande affresco attribuito ad Andrea Orcagna (1360), raffigurante la Crocefissione, l'Ultima cena (quasi del tutto perduta) e due Santi agostiniani.
Nella sala sono raccolte numerose sculture di epoca romana, di Tino da Camaino (Angelo in adorazione), della scuola di Jacopo della Quercia e si possono ammirare anche due bassorilievi di Donatello, originari della Basilica di S. Antonio di Padova. Vi si trovano inoltre affreschi staccati e mobili dei secoli XVI-XVII.

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